Contraccezione gratuita per alcune categorie di donne in Piemone e applicazione della legge 194

La Regione Piemonte  avrà la  Contraccezione gratuita per le giovani donne sotto i 26 anni e per le donne disoccupate nei 12 mesi successivi al parto e nei 24 mesi successivi all’interruzione di gravidanza per le quali viene garantito l’accesso libero e diretto senza ticket nei Consultori sanitari.

La notizia è ripresa dal sito di Se non ora quando Torino

Il provvedimento si inserisce  in una più ampia delibera, a firma Marco Grimaldi,  “Indirizzi e criteri per garantire l’effettivo accesso alle procedure per l’interruzione della gravidanza ai sensi dell’articolo 9, comma 4 della legge 22 maggio 1978, n. 194”.
La delibera è la prima in Italia a rendere stringente l’articolo 9 della legge del 1978, che sancisce il dovere delle strutture sanitarie di assicurare il diritto all’interruzione di gravidanza e assegna alla regione il controllo sull’attuazione della legge anche attraverso la mobilità del personale.

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Il nuovo Atlante della contraccezione

E’ disponibile la seconda edizione dell’Atlante della contraccezione diffuso dallo European Parliamentary Forum on Population & Development (EPF) dedicato a monitorare la diffusione e l’accesso alle moderne tecniche di contraccezione in 46 stati dell’Europa geografica.

In Europa più del 43 per cento delle gravidanze non è pianificato: a fronte di un accesso alla contraccezione che resta al di sotto del 70 per cento per le donne in età fertile che hanno una relazione stabile, la pianificazione familiare resta ancora una prerogativa di alcune.

Leggi articolo di In Genere sul nuovo Atlante e situazione italiana

Scarica il rapporto completo

 

Report della conferenza “L’accesso alla contraccezione dall’Europa all’Italia: le mappe, gli ostacoli, le proposte”

Dopo aver raccolto più di 60 mila firme in meno di un mese, a dimostrazione dell’interesse pubblico per l’accesso ai mezzi contraccettivi, il 14 febbraio scorso (non a caso il giorno di San Valentino), il Comitato per la Contraccezione Gratuita e Consapevole ha organizzato una conferenza dal titolo “L’accesso alla contraccezione dall’Europa all’Italia: le mappe, gli ostacoli, le proposte” che ha riunito operatori della salute, rappresentanti delle società scientifiche, delle istituzioni, delle aziende e di associazioni di cittadini, per discutere della fattibilità della proposta di erogazione gratuita dei mezzi contraccettivi.
La lista completa dei partecipanti e le registrazioni audio e video dell’evento, ospitato dalla Casa Internazionale delle Donne a Romasono disponibili qui, grazie al contributo di Radio Radicale. Ecco invece alcune note sulle notizie e le riflessioni emerse intorno a tre punti focali della conferenza: le mappe, gli ostacoli e le proposte. Speriamo che possano sollecitare nuovi confronti e dare un indirizzo a future iniziative.

Premessa: per quale motivo chiediamo quel che chiediamo

“L’accesso alla contraccezione è un diritto umano”, ha detto alla conferenza Grazia Panunzi, presidente dell’Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo, organizzazione non governativa di cooperazione che promuove e difende i diritti, la dignità e la libertà di scelta di donne e ragazze. “La Conferenza internazionale su popolazione e sviluppo del Cairo del 1994 e laConferenza mondiale sulle donne di Pechino del 1995 hanno attribuito particolare rilevanza ai diritti sessuali e riproduttivi, al diritto di ogni donna e di ogni coppia di decidere se e quando fare un figlio e quanto distanziare le gravidanze, istanze che fanno ormai parte dell’agenda delle Nazioni Unite e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Favorire l’accesso a mezzi contraccettivi efficaci previene morti di parto, morti infantili, gravidanze indesiderate, i danni causati da aborti non praticati in condizioni di sicurezza, la trasmissione di malattie sessuali”.

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Video della conferenza “L’accesso alla contraccezione dall’Europa all’Italia: la mappa, gli ostacoli, le proposte”

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Video del convegno “L’accesso alla contraccezione dall’Europa all’Italia: la mappa, gli ostacoli, le proposte”, registrato a Roma mercoledì 14 febbraio 2018 alle ore 09:14. Dal sito di Radio Radicale

L’evento è stato organizzato dal Comitato per la contraccezione gratuita e responsabile e Casa Internazionale delle Donne.

Scheda dal sito di Radio Radicale

Sono intervenuti: Maria Cristina Valsecchi (membro del Comitato per la Contraccezione Gratuita e Consapevole), Pietro Puzzi (ginecologo e membro del Comitato per la Contraccezione Gratuita e Consapevole), Maria Grazia Panuzi (presidente dell’Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo Onlus), Marina Davidashvili (membro dell’European Parliamentary Forum), Eleonora Cirant (membro del Comitato per la Contraccezione Gratuita e Consapevole), Elsa Viora (ginecologa e presidente nazionale dell’AOGOI), Emilio Arisi (presidente della SMIC (Società Medica Italiana per la Contraccezione)), Marina Toschi (ginecologa e vice presidente dell’Associazione Ginecologi Territoriali), Piero Cifelli (rappresentante della Società Italiana Scienze Ostetriche Ginecologiche Neonatali), Gabriella Cappiello (ginecologa, rappresentante dell’AGICO), Michele Grandolfo, Fernanda Gellona (direttore generale di Assobiomedica), Livia Turco (presidente della Fondazione Nilde Iotti), Elisabetta Canitano (presidente dell’Associazione per la tutela della salute femminile – Vita di donna), Noemi Di Iorio (studentessa, membro della Rete della Conoscenza), Silvana Borsari (referente del Servizio di Assistenza Distrettuale della Regione Emilia Romagna), Angela Spinelli (direttore del Centro Nazionale Prevenzione delle Malattie e Prevenzione della Salute).*

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Aborto, Aifa, Associazioni, Consultori, Contraccezione, Donna, Europa, Farmacia, Formazione, Giovani, Industria, Informazione, Italia, Legge, Malattia, Maternita’, Medici, Medicina, Ministeri, Oms, Ospedali, Partiti, Pillola Del Giorno Dopo, Politica, Procreazione, Profilattico, Ru486, Salute, Sanita’, Scuola, Servizi Pubblici, Sessualita’, Storace, Territorio, Turco, Universita’.

La registrazione video di questo convegno ha una durata di 3 ore e 17 minuti.

*dal video, e per sua richiesta, è stato rimosso l’intervento di Serena Battilomo, Ministero della Salute Direzione generale della prevenzione sanitaria

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio sul sito di Radio Radicale https://www.radioradicale.it/scheda/533278/laccesso-alla-contraccezione-dalleuropa-allitalia-la-mappa-gli-ostacoli-le-proposte

Conferenza 14 febbraio 2018, Casa delle donne di Roma, via della Lungara 19

L’accesso alla contraccezione dall’Europa all’Italia: la mappa, gli ostacoli, le proposte

Dopo aver raccolto più di 60.000 firme in un mese a sostegno della petizione online che chiede la rimborsabilità dei mezzi contraccettivi, il Comitato per la contraccezione gratuita e consapevole organizza una conferenza tecnica per discutere della situazione attuale e delle concrete possibilità di realizzazione della proposta. Partecipano rappresentanti istituzionali, delle Società scientifiche di ginecologia e ostetricia ospedaliera e territoriale e delle aziende produttrici di contraccettivi.

Durante la conferenza sarà anche presentato, per la prima volta in Italia, l’Atlante europeo della Contraccezione edito dall’European Parliamentary Forum on Population & Development. Si tratta di una mappa che attribuisce a 45 paesi dell’Europa geografica dei punteggi riguardanti la moderna contraccezione. Le classifiche, basate sull’accesso ai contraccettivi, sul counseling e sulla informazione online, rivelano una fotografia irregolare dei paesi europei.

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La petizione

Contraccezione gratuita e consapevole

Agenzia del Farmaco, Ministero della Salute, garantite a tutte le cittadine e i cittadini accesso gratuito alla contraccezione.

La disponibilità di contraccettivi gratuiti, erogati a carico del Servizio Sanitario Nazionale, è condizione necessaria per assicurare il diritto alla procreazione responsabile, con ricadute importanti sulla salute delle donne. Nel nostro, a differenza di altri Paesi europei, come la Francia, il Belgio e la Germania, la contraccezione è interamente a carico delle cittadine e dei cittadini, salvo rare iniziative locali.

La petizione è promossa dal Comitato per la contraccezione gratuita e consapevole, con un documento che propone soluzioni concrete in linea con l’Organizzazione Mondiale della Sanità per superare l’arretratezza dell’Italia su questo fronte.

Preservativi maschili o femminili per alcune categorie a maggior rischio, spirali al rame o medicate con progestinici, contraccettivi orali, cerotti anticoncezionali, anelli vaginali e impianti sottocutanei con progestinici: motivata dal riferimento a studi internazionali, la proposta del Comitato spiega quali sono i contraccettivi essenziali per il loro profilo di sicurezza, facilità d’uso ed efficacia. Continua a leggere