Non tornare indietro: molto più di 194!

Due proposte di applicazione della L.194/78 per la contraccezione consapevole e gratuita e per una scelta del metodo di interruzione della gravidanza condivisa con la donna.

Il prossimo 28 settembre, nella giornata internazionale per l’aborto sicuro, saremo alla Camera con una nuova inizativa.

Aderiamo all’iniziativa organizzata dalla Rete nazionale Molto+di194 per portare avanti sia la petizione sulla gratuità dei contraccettivi, che non ha ancora avuto risposte da parte delle istituzioni preposte, sia la petizione sull’aborto farmacologico: una tecnica sicura ed economica che nel nostro Paese è impiegata solo nel 15,7% dei casi, largamente sottoutilizzata rispetto agli altri Paesi europei dove l’interruzione volontaria di gravidanza è legale.

Patrocini:

  • Associazione Vita di donna
  • Associazione Ginecologi Territoriali (AGITE)
  • Associazione Ostetrici e Ginecologi Ospedalieri Italiani (AOGOI)
  • Società Medica Italiana per la Contraccezione (SMIC)
  • Associazione Medici Italiani Contraccezione e Aborto (AMICA)
  • Libera Associazione Italiana Ginecologi per l’Applicazione della legge 194/78 (LAIGA)
  • All’evento è stata invitata la Ministra della Salute On. Giulia Grillo.

ATTENZIONE

La conferenza è aperta al pubblico, ma per partecipare è tassativo iscriversi entro giovedì 20 settembre all’indirizzo c.valsecchi@gmail.com fornendo nome e cognome.

Qui di seguito i dettagli dell’iniziativa e il programma.

Non tornare indietro: molto più di 194!
Roma, 28 settembre 2018, ore 10.00-13.30
Sala del Refettorio della Camera dei Deputati
Via del Seminario, 76 

“Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile”, recita il primo articolo della legge n.194 del 1978. Oggi in Italia questo diritto è messo a repentaglio su due fronti. 

1. Il costo dei mezzi contraccettivi non è rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale e troppo oneroso per tante donne, coppie, famiglie in difficoltà economica acuita dalla crisi.

Il tema è stato oggetto di una petizione promossa dal Comitato per la contraccezione gratuita e responsabile, che ha raccolto più di 63 mila firme, e di una conferenza tecnica che il 14 febbraio scorso ha dimostrato come la gratuità della contraccezione sia non solo necessaria, ma anche economicamente sostenibile. Lo dimostrano le linee di indirizzo di Puglia, Emilia Romagna e Piemonte. 

2. Ostacoli ingiustificati limitano l’accesso all’aborto farmacologico, una tecnica sicura ed economica che nel nostro Paese è impiegata solo nel 15,7% dei casi, largamente sottoutilizzata rispetto agli altri Paesi europei dove l’interruzione volontaria di gravidanza è legale.

Su questo obiettivo si è organizzata di recente la rete nazionale Molto+di194, che intende mobilitare l’attenzione pubblica sulla necessità, a tutela della salute delle donne, di allinearsi a quanto già succede in altri paesi europei, spostando il limite temporale entro cui è possibile ricorrere a questa tecnica e rendendola accessibile in day hospital, ambulatori, consultori attrezzati. Questa la petizione della rete nazionale molto+di194

La rete nazionale Molto+di194, formata da operatori e operatrici della sanità e da associazioni della società civile, vuole portare queste due istanze all’attenzione del Ministero della Salute, AIFA e Conferenza Stato-Regioni e prospettare soluzioni concrete.

Per questo, in occasione della Giornata Mondiale per l’Aborto Sicuro, il prossimo 28 settembre, terrà una conferenza pubblica dal titolo “Non tornare indietro: molto più di 194!” presso la Sala del Refettorio della Camera dei Deputati, dalle ore 10.00 alle ore 13.30.

Programma

10.00-10.30 Registrazione
10.30-10.45 Saluti e ringraziamenti alle autorità presenti

10.45-11.20 Contraccezione gratuita e consapevole per tutelare la salute della donna e i diritti riproduttivi
Marina Toschi – vicepresidente dell’Associazione Ginecologi Territoriali

11.20-12.00 Rimuovere i limiti ingiustificati all’aborto farmacologico per tutelare l’appropriatezza e la libertà di scelta
Mirella Parachini – ginecologa responsabile del servizio IVG dell’Ospedale San Filippo Neri di Roma – past president della Federazione Internazionale Operatori di Aborto e Contraccezione

12.00-12.15 Dibattito e domande dal pubblico12.15-12.30 L’accesso alla contraccezione in Italia

Emilio Arisi – presidente della Società Medica Italiana per la Contraccezione

12.30-12.45 Contraccezione gratuita: l’esperimento della Regione Emilia Romagna
Elena Castelli – funzionaria del Servizio Assistenza Territoriale della Direzione Generale Cura della persona, salute e welfare della Regione Emilia-Romagna

12.45-13.00 Le tecniche in uso in Italia per l’Interruzione Volontaria di Gravidanza e la contraccezione post IVG
Giovanna Scassellati – responsabile UOSD Interruzioni Volontarie di Gravidanza dell’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini di Roma

13.00-13.15 L’accesso all’IVG nelle Regioni del Sud ItaliaCarla Ciccone – ginecologa di Avellino

13.15-13.30 Verità e bugie sulla sindrome post abortiva
Federica di Martino – psicologa femminista dell’Associazione Human Gender e del Collettivo Autodeterminiamoci di Salerno

Coordinano: Eleonora Cirant e Cristina Valsecchi

Contatti per la stampa 

eleonora.cirant@gmail.com – c.valsecchi@gmail.com

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Contraccezione gratuita per alcune categorie di donne in Piemone e applicazione della legge 194

La Regione Piemonte  avrà la  Contraccezione gratuita per le giovani donne sotto i 26 anni e per le donne disoccupate nei 12 mesi successivi al parto e nei 24 mesi successivi all’interruzione di gravidanza per le quali viene garantito l’accesso libero e diretto senza ticket nei Consultori sanitari.

La notizia è ripresa dal sito di Se non ora quando Torino

Il provvedimento si inserisce  in una più ampia delibera, a firma Marco Grimaldi,  “Indirizzi e criteri per garantire l’effettivo accesso alle procedure per l’interruzione della gravidanza ai sensi dell’articolo 9, comma 4 della legge 22 maggio 1978, n. 194”.
La delibera è la prima in Italia a rendere stringente l’articolo 9 della legge del 1978, che sancisce il dovere delle strutture sanitarie di assicurare il diritto all’interruzione di gravidanza e assegna alla regione il controllo sull’attuazione della legge anche attraverso la mobilità del personale.

Il nuovo Atlante della contraccezione

E’ disponibile la seconda edizione dell’Atlante della contraccezione diffuso dallo European Parliamentary Forum on Population & Development (EPF) dedicato a monitorare la diffusione e l’accesso alle moderne tecniche di contraccezione in 46 stati dell’Europa geografica.

In Europa più del 43 per cento delle gravidanze non è pianificato: a fronte di un accesso alla contraccezione che resta al di sotto del 70 per cento per le donne in età fertile che hanno una relazione stabile, la pianificazione familiare resta ancora una prerogativa di alcune.

Leggi articolo di In Genere sul nuovo Atlante e situazione italiana

Scarica il rapporto completo

 

Report della conferenza “L’accesso alla contraccezione dall’Europa all’Italia: le mappe, gli ostacoli, le proposte”

Dopo aver raccolto più di 60 mila firme in meno di un mese, a dimostrazione dell’interesse pubblico per l’accesso ai mezzi contraccettivi, il 14 febbraio scorso (non a caso il giorno di San Valentino), il Comitato per la Contraccezione Gratuita e Consapevole ha organizzato una conferenza dal titolo “L’accesso alla contraccezione dall’Europa all’Italia: le mappe, gli ostacoli, le proposte” che ha riunito operatori della salute, rappresentanti delle società scientifiche, delle istituzioni, delle aziende e di associazioni di cittadini, per discutere della fattibilità della proposta di erogazione gratuita dei mezzi contraccettivi.
La lista completa dei partecipanti e le registrazioni audio e video dell’evento, ospitato dalla Casa Internazionale delle Donne a Romasono disponibili qui, grazie al contributo di Radio Radicale. Ecco invece alcune note sulle notizie e le riflessioni emerse intorno a tre punti focali della conferenza: le mappe, gli ostacoli e le proposte. Speriamo che possano sollecitare nuovi confronti e dare un indirizzo a future iniziative.

Premessa: per quale motivo chiediamo quel che chiediamo

“L’accesso alla contraccezione è un diritto umano”, ha detto alla conferenza Grazia Panunzi, presidente dell’Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo, organizzazione non governativa di cooperazione che promuove e difende i diritti, la dignità e la libertà di scelta di donne e ragazze. “La Conferenza internazionale su popolazione e sviluppo del Cairo del 1994 e laConferenza mondiale sulle donne di Pechino del 1995 hanno attribuito particolare rilevanza ai diritti sessuali e riproduttivi, al diritto di ogni donna e di ogni coppia di decidere se e quando fare un figlio e quanto distanziare le gravidanze, istanze che fanno ormai parte dell’agenda delle Nazioni Unite e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Favorire l’accesso a mezzi contraccettivi efficaci previene morti di parto, morti infantili, gravidanze indesiderate, i danni causati da aborti non praticati in condizioni di sicurezza, la trasmissione di malattie sessuali”.

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Video della conferenza “L’accesso alla contraccezione dall’Europa all’Italia: la mappa, gli ostacoli, le proposte”

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Video del convegno “L’accesso alla contraccezione dall’Europa all’Italia: la mappa, gli ostacoli, le proposte”, registrato a Roma mercoledì 14 febbraio 2018 alle ore 09:14. Dal sito di Radio Radicale

L’evento è stato organizzato dal Comitato per la contraccezione gratuita e responsabile e Casa Internazionale delle Donne.

Scheda dal sito di Radio Radicale

Sono intervenuti: Maria Cristina Valsecchi (membro del Comitato per la Contraccezione Gratuita e Consapevole), Pietro Puzzi (ginecologo e membro del Comitato per la Contraccezione Gratuita e Consapevole), Maria Grazia Panuzi (presidente dell’Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo Onlus), Marina Davidashvili (membro dell’European Parliamentary Forum), Eleonora Cirant (membro del Comitato per la Contraccezione Gratuita e Consapevole), Elsa Viora (ginecologa e presidente nazionale dell’AOGOI), Emilio Arisi (presidente della SMIC (Società Medica Italiana per la Contraccezione)), Marina Toschi (ginecologa e vice presidente dell’Associazione Ginecologi Territoriali), Piero Cifelli (rappresentante della Società Italiana Scienze Ostetriche Ginecologiche Neonatali), Gabriella Cappiello (ginecologa, rappresentante dell’AGICO), Michele Grandolfo, Fernanda Gellona (direttore generale di Assobiomedica), Livia Turco (presidente della Fondazione Nilde Iotti), Elisabetta Canitano (presidente dell’Associazione per la tutela della salute femminile – Vita di donna), Noemi Di Iorio (studentessa, membro della Rete della Conoscenza), Silvana Borsari (referente del Servizio di Assistenza Distrettuale della Regione Emilia Romagna), Angela Spinelli (direttore del Centro Nazionale Prevenzione delle Malattie e Prevenzione della Salute).*

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Aborto, Aifa, Associazioni, Consultori, Contraccezione, Donna, Europa, Farmacia, Formazione, Giovani, Industria, Informazione, Italia, Legge, Malattia, Maternita’, Medici, Medicina, Ministeri, Oms, Ospedali, Partiti, Pillola Del Giorno Dopo, Politica, Procreazione, Profilattico, Ru486, Salute, Sanita’, Scuola, Servizi Pubblici, Sessualita’, Storace, Territorio, Turco, Universita’.

La registrazione video di questo convegno ha una durata di 3 ore e 17 minuti.

*dal video, e per sua richiesta, è stato rimosso l’intervento di Serena Battilomo, Ministero della Salute Direzione generale della prevenzione sanitaria

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio sul sito di Radio Radicale https://www.radioradicale.it/scheda/533278/laccesso-alla-contraccezione-dalleuropa-allitalia-la-mappa-gli-ostacoli-le-proposte

Conferenza 14 febbraio 2018, Casa delle donne di Roma, via della Lungara 19

L’accesso alla contraccezione dall’Europa all’Italia: la mappa, gli ostacoli, le proposte

Dopo aver raccolto più di 60.000 firme in un mese a sostegno della petizione online che chiede la rimborsabilità dei mezzi contraccettivi, il Comitato per la contraccezione gratuita e consapevole organizza una conferenza tecnica per discutere della situazione attuale e delle concrete possibilità di realizzazione della proposta. Partecipano rappresentanti istituzionali, delle Società scientifiche di ginecologia e ostetricia ospedaliera e territoriale e delle aziende produttrici di contraccettivi.

Durante la conferenza sarà anche presentato, per la prima volta in Italia, l’Atlante europeo della Contraccezione edito dall’European Parliamentary Forum on Population & Development. Si tratta di una mappa che attribuisce a 45 paesi dell’Europa geografica dei punteggi riguardanti la moderna contraccezione. Le classifiche, basate sull’accesso ai contraccettivi, sul counseling e sulla informazione online, rivelano una fotografia irregolare dei paesi europei.

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La petizione

Contraccezione gratuita e consapevole

Agenzia del Farmaco, Ministero della Salute, garantite a tutte le cittadine e i cittadini accesso gratuito alla contraccezione.

La disponibilità di contraccettivi gratuiti, erogati a carico del Servizio Sanitario Nazionale, è condizione necessaria per assicurare il diritto alla procreazione responsabile, con ricadute importanti sulla salute delle donne. Nel nostro, a differenza di altri Paesi europei, come la Francia, il Belgio e la Germania, la contraccezione è interamente a carico delle cittadine e dei cittadini, salvo rare iniziative locali.

La petizione è promossa dal Comitato per la contraccezione gratuita e consapevole, con un documento che propone soluzioni concrete in linea con l’Organizzazione Mondiale della Sanità per superare l’arretratezza dell’Italia su questo fronte.

Preservativi maschili o femminili per alcune categorie a maggior rischio, spirali al rame o medicate con progestinici, contraccettivi orali, cerotti anticoncezionali, anelli vaginali e impianti sottocutanei con progestinici: motivata dal riferimento a studi internazionali, la proposta del Comitato spiega quali sono i contraccettivi essenziali per il loro profilo di sicurezza, facilità d’uso ed efficacia. Continua a leggere