Video della conferenza “L’accesso alla contraccezione dall’Europa all’Italia: la mappa, gli ostacoli, le proposte”

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Video del convegno “L’accesso alla contraccezione dall’Europa all’Italia: la mappa, gli ostacoli, le proposte”, registrato a Roma mercoledì 14 febbraio 2018 alle ore 09:14. Dal sito di Radio Radicale

L’evento è stato organizzato dal Comitato per la contraccezione gratuita e responsabile e Casa Internazionale delle Donne.

Scheda dal sito di Radio Radicale

Sono intervenuti: Maria Cristina Valsecchi (membro del Comitato per la Contraccezione Gratuita e Consapevole), Pietro Puzzi (ginecologo e membro del Comitato per la Contraccezione Gratuita e Consapevole), Maria Grazia Panuzi (presidente dell’Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo Onlus), Marina Davidashvili (membro dell’European Parliamentary Forum), Eleonora Cirant (membro del Comitato per la Contraccezione Gratuita e Consapevole), Elsa Viora (ginecologa e presidente nazionale dell’AOGOI), Emilio Arisi (presidente della SMIC (Società Medica Italiana per la Contraccezione)), Marina Toschi (ginecologa e vice presidente dell’Associazione Ginecologi Territoriali), Piero Cifelli (rappresentante della Società Italiana Scienze Ostetriche Ginecologiche Neonatali), Gabriella Cappiello (ginecologa, rappresentante dell’AGICO), Michele Grandolfo, Fernanda Gellona (direttore generale di Assobiomedica), Livia Turco (presidente della Fondazione Nilde Iotti), Elisabetta Canitano (presidente dell’Associazione per la tutela della salute femminile – Vita di donna), Noemi Di Iorio (studentessa, membro della Rete della Conoscenza), Silvana Borsari (referente del Servizio di Assistenza Distrettuale della Regione Emilia Romagna), Angela Spinelli (direttore del Centro Nazionale Prevenzione delle Malattie e Prevenzione della Salute).*

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Aborto, Aifa, Associazioni, Consultori, Contraccezione, Donna, Europa, Farmacia, Formazione, Giovani, Industria, Informazione, Italia, Legge, Malattia, Maternita’, Medici, Medicina, Ministeri, Oms, Ospedali, Partiti, Pillola Del Giorno Dopo, Politica, Procreazione, Profilattico, Ru486, Salute, Sanita’, Scuola, Servizi Pubblici, Sessualita’, Storace, Territorio, Turco, Universita’.

La registrazione video di questo convegno ha una durata di 3 ore e 17 minuti.

*dal video, e per sua richiesta, è stato rimosso l’intervento di Serena Battilomo, Ministero della Salute Direzione generale della prevenzione sanitaria

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio sul sito di Radio Radicale https://www.radioradicale.it/scheda/533278/laccesso-alla-contraccezione-dalleuropa-allitalia-la-mappa-gli-ostacoli-le-proposte

Conferenza 14 febbraio 2018, Casa delle donne di Roma, via della Lungara 19

L’accesso alla contraccezione dall’Europa all’Italia: la mappa, gli ostacoli, le proposte

Dopo aver raccolto più di 60.000 firme in un mese a sostegno della petizione online che chiede la rimborsabilità dei mezzi contraccettivi, il Comitato per la contraccezione gratuita e consapevole organizza una conferenza tecnica per discutere della situazione attuale e delle concrete possibilità di realizzazione della proposta. Partecipano rappresentanti istituzionali, delle Società scientifiche di ginecologia e ostetricia ospedaliera e territoriale e delle aziende produttrici di contraccettivi.

Durante la conferenza sarà anche presentato, per la prima volta in Italia, l’Atlante europeo della Contraccezione edito dall’European Parliamentary Forum on Population & Development. Si tratta di una mappa che attribuisce a 45 paesi dell’Europa geografica dei punteggi riguardanti la moderna contraccezione. Le classifiche, basate sull’accesso ai contraccettivi, sul counseling e sulla informazione online, rivelano una fotografia irregolare dei paesi europei.

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La petizione

Contraccezione gratuita e consapevole

Agenzia del Farmaco, Ministero della Salute, garantite a tutte le cittadine e i cittadini accesso gratuito alla contraccezione.

La disponibilità di contraccettivi gratuiti, erogati a carico del Servizio Sanitario Nazionale, è condizione necessaria per assicurare il diritto alla procreazione responsabile, con ricadute importanti sulla salute delle donne. Nel nostro, a differenza di altri Paesi europei, come la Francia, il Belgio e la Germania, la contraccezione è interamente a carico delle cittadine e dei cittadini, salvo rare iniziative locali.

La petizione è promossa dal Comitato per la contraccezione gratuita e consapevole, con un documento che propone soluzioni concrete in linea con l’Organizzazione Mondiale della Sanità per superare l’arretratezza dell’Italia su questo fronte.

Preservativi maschili o femminili per alcune categorie a maggior rischio, spirali al rame o medicate con progestinici, contraccettivi orali, cerotti anticoncezionali, anelli vaginali e impianti sottocutanei con progestinici: motivata dal riferimento a studi internazionali, la proposta del Comitato spiega quali sono i contraccettivi essenziali per il loro profilo di sicurezza, facilità d’uso ed efficacia. Continua a leggere